A. Il pensiero
Scheda 8 – La fraternità regge lo sviluppo economico e la società civile
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Continuando il capitolo 3, il criterio del dono e della gratuità viene applicato a diverse espressioni del mercato: la pluralità di forme, i mercati di altri popoli, il concetto di impresa, il significato di imprenditorialità, il fronte della globalizzazione.
1. - Si avverte il bisogno di una “civilizzazione dell’economia”. Il binomio “carità e verità, in questo caso, significa che bisogna dare forma e organizzazione a quelle iniziative economiche, che, pur senza negare il profitto, intendono andare oltre la logica di scambio degli equivalenti e del profitto fine a se stesso” (n. 38).
2. - Va configurato “un modello di economia di mercato capace di includere, almeno tendenzialmente, tutti i popoli e non solamente quelli adeguatamente attrezzati”, oltre la logica dello scambio del “dare per avere”, nemmeno del “dare per dovere”, in forza delle leggi, ma del “dare e ricevere, ricevere e dare”, con “forme di attività economiche caratterizzate da quote di gratuità e comunione”. Viene subito in mente come ambito di applicazione il rapporto tra nord e sud del mondo! (n.39).
3. - “La gestione dell’impresa non può tenere conto dei soli proprietari della stessa, ma deve anche farsi carico di tutte le altre categorie di soggetti che contribuiscono alla vita dell’impresa: i lavoratori, i clienti, i fornitori, la comunità di riferimento”. Punto dolente da superare: progettare le risorse finanziare in ottica soltanto speculativa, invece di farne uso per l’economia reale (n.40).
4. - L’imprenditorialità  di impresa, come l’autorità politica, hanno senso plurivalente: sono anzitutto atti della persona, atti morali, da realizzare su misura d’uomo, sia a livello delle dinamiche socio-economiche internazionali, sia a livello delle medie e piccole imprese. In tali direzioni va guidata la globalizzazione dell’umanità, con un “orientamento personalista e comunitario, aperto alla trascendenza…, in termini di relazionalità, di comunione e di condivisione” (n. 42).