A. Il pensiero
Scheda 2 – Conosciamo l’Enciclica Caritas in veritate?
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1. - L’Enciclica ha avuto una lunga preparazione per l’importanza e la complessità della materia , trattando dello ”sviluppo umano integrale”.
- È diretta ai cristiani, ma anche “a tutti gli uomini di buona volontà”.
- Si collega al magistero sociale dei Papi precedenti e in particolare alla Populorum Progressio (=PP) di Paolo VI (1967). Di questa Enciclica, la CiV vuol essere continuazione e completamento secondo le attuali esigenze (nn. 8-9)
- È composta di 79 paragrafi con 159 note. Comprende un’introduzione e 6 capitoli, i cui titoli fanno capire bene i temi svolti: Il messaggio della PP; lo sviluppo umano nel nostro tempo; fraternità, sviluppo economico e società civile; sviluppo dei popoli, diritti e doveri, ambiente; la collaborazione della famiglia umana; lo sviluppo dei popoli e la tecnica
2. - Il titolo “Caritas in veritate” (carità nella verità): è l’asse centrale dell’Enciclica.
Ha la sua origine nella lettera di Paolo agli Efesini: il discepolo di Cristo agisce” secondo verità nella carità”(4,15). Significa che il documento non è una trattazione tecnica di problemi economici e sociali, ma un’attenta considerazione dal punto di vista della Rivelazione di Dio e del Magistero della Chiesa. A questa finalità si congiunge la necessità di un’ adeguata competenza umana nella trattazione delle questioni toccate (cfr n. 9)
3. - Il Papa ha voluto intenzionalmente invertire i due termini mettendo prima carità e poi verità (Caritas in veritate) perché “solo nella verità la carità risplende“, fa superare sentimentalismi, emotivismi… (n. 3).
“La dottrina sociale della Chiesa è caritas in veritate in re sociali: annuncio della verità dell’amore di Cristo nella società” (n. 5).
4. - “La carità è la via maestra della dottrina sociale della Chiesa (=DSC). Essa dà vera sostanza alla relazione personale con Dio e con il prossimo: è il principio anche delle macro-relazioni: rapporti sociali, economici, politici”(n. 2).
5. - Il rapporto tra carità e verità è retto dal “dialogo” che crea “comunicazione e comunione” (n. 4). Due “criteri” orientano questa “carità nella verità in una società in via di globalizzazione : “la giustizia e il bene comune” (n. 6).