A. Il pensiero
   Scheda 15 – Cristiani con le braccia alzate verso Dio
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La conclusione dell’Enciclica è un’appassionata ripresa - in forma di vibrante appello a tutti i credenti - della trama ideale (il cosiddetto filo rosso che sorregge il discorso del Papa).
1. - Torna così il riferimento all’”umanesimo cristiano”, definito come “la maggiore forza a servizio dello sviluppo”. Infatti “solo un umanesimo aperto all’Assoluto può guidarci nella promozione e realizzazione di forme di vita sociale e civile - nell’ambito delle strutture, delle istituzioni, della cultura e dell’ethos- salvaguardandoci dal rischio di cadere prigionieri delle mode del momento” (n. 78).
2. - La ragione di ciò? ”L’amore di Dio ci chiama ad uscire da ciò che è limitato e non definitivo, ci dà il coraggio di operare di proseguire nella ricerca del bene di tutti” (n. 78).
3. - Finalmente: “Lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso Dionel gesto della preghiera, cristiani mossi dalla consapevolezza che l’amore pieno di verità, caritas in veritate, da cui procede l’intero sviluppo non è da noi prodotto ma ci viene donato” (n. 79).
4. - “Lo sviluppo implica attenzione alla vita spirituale, seria considerazione delle esperienze di fiducia in Dio, di fraternità spirituale in Cristo, affidamento alla Provvidenza e alla Misericordia divine, di amore e di perdono, di rinuncia a stessi, di accoglienza del prossimo, di giustizia e di pace”. Tutto questo è dell’uomo ed insieme è di Dio, perché Dio è al principio e alla fine di tutto ciò che vale e redime” (n. 79).